Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

Mi ha provocato non pochi dubbi, la sensazione di non avere la terra sotto i piedi, essere in balia, di troppo, troppe cose. La scrittura di Nadia Fusini mi ha sempre affascinato, sa tendere il lazo nel modo giusto. Naufragare… quante cose può significare? Quante declinazioni, quanti echi nella testa. Fuori o dentro? Perdersi. Estinguersi. Il naufragio per mare nello scatenarsi degli elementi: William Turner- si può immaginare di trovarsi proprio al centro di quei quadri? Sopraffatti. Perduti nel momento del trapasso. Che succede? Avviene una trasformazione? Cosa si sente? Forse si ascolta, forse ogni cosa è nuova. Vi sarà stupore. Miranda è figura dello stupore. Prospero, il padre, è l’agente della tempesta. Anche lui dovrà rinunciare a qualcosa, a lei; anche lui dovrà abbandonare la bacchetta magica, la sicurezza, il controllo e rimettersi alla bontà di qualcun altro.

Qui sotto il link al nuovo articolo della mia serie di riscritture shakespeariane. Su Satisfiction. Ancora La Tempesta. Nella visione di una splendida creatura come Nadia Fusini.

http://www.satisfiction.se/nadia-fusini-vivere-nella-tempesta/