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giordano bruno controluceSe gli dei si fossero degnati di insegnarci la teorica delle cose della natura, come ne han fatto favore di proporci la pratica di cose morali, io più tosto mi accosterei alla fede de le loro rivelazioni, che muovermi punto della certezza de mie raggioni e proprii sentimenti (Giordano Bruno, La cena delle ceneri)

C’è una giovane donna, oggi, che mi ispira queste righe; una ragazza bella e coraggiosa, di una bellezza fuori dagli schemi, che le esce dagli occhi e si riversa fuori, contagia. Giulia è capace di essere diversa, di essere se stessa, pur nelle difficoltà che questo comporta.

Uno degli uomini più anticonformisti che siano esistiti fu incarcerato il 27 febbraio di qualche secolo fa, nel 1593. Si scopriva l’America, il mondo cambiava, si aprivano nuovi orizzonti, esaltanti, emozionanti, ma le coscienze erano sempre dominate dai poteri forti, che dettavano legge e imponevano la loro visione del mondo. Giordano Bruno fu imprigionato il 27 febbraio 1593 nel palazzo del Sant’Uffizio a Roma e rifiutò di ritrattare, di modificare il suo pensiero. Fu condannato al rogo, come eretico, e il 17 febbraio 1600, bruciò, impavido, a Roma a Campo de’ Fiori.

giordano-bruno1La filosofia di Bruno parla dell’originaria unità e infinità del tutto, fatto di corrispondenze e consonanze segrete in cui il sapere assume motivi magici e in cui l’impegno di andare oltre, di ritornare all’uno è una conquista, un “eroico furore”, per cui l’atto conoscitivo è anche atto di libertà, superamento della “natura”.

E’ questo il punto, non bisogna mai fermarsi, è necessario puntare dritti verso la ricomposizione di quel dissidio che ci ha lacerati. Sentirsi tutt’uno con quest’universo potente, infinito ma uno. E per fare questo, si deve mettere continuamente in discussione tutto, non ci si può accontentare, perché ogni cosa ha il suo tempo ma poi il viaggio ricomincia e porta sempre qualcosa di nuovo. Mai chiudere gli occhi, mai accontentarsi per paura di essere una cellula impazzita. Benvenute, voci fuori dal coro!

flammerionAnche in campo letterario Bruno si dichiara a favore della libertà del poeta e dell’uomo, contro le regole letterarie esterne- quelle della Poetica di Aristotele, ad esempio- contro le imitazioni, in particolare del Petrarca. Diverso, torrenziale, strabordante, ma sempre teso verso un ideale di dignità e di verità.

In nome di tutte le diversità, in nome dell’anticonformismo, in nome della libertà, della creatività. In nome di tutto ciò che non è imposto, perfetto, noioso. In nome dell’opera d’arte mistica che siamo!!

Non solo parole!

Buon viaggio, Giulia…. ♥

L’universo è tutto centro e tutto circonferenza. (G. Bruno, De la causa, principio et uno)

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