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la memoria

In certi casi, fare qualcosa vuol dire semplicemente sedersi e ricordare. Non è invano che si ricorda perché la memoria è una capacità, specificamente umana, che permette di congiungere il passato con il futuro. E’ la risposta che noi possiamo dare oggi a un evento già successo e che ha portato con sé delle conseguenze importanti, ha lasciato tracce che lavorano sotterraneamente e che hanno bisogno di essere ricollocate, di essere elaborate, sciolte. Hanno bisogno di divenire altro.

Alla voce “memoria” il vocabolario Treccani dice:

a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte.

Più sotto:

a. In biologia, m. immunitaria, riferita alla risposta immunitaria secondaria, quella per cui un organismo, dopo un primo contatto con un antigene – cui segue la produzione di anticorpi – (risposta primaria), a un successivo contatto con lo stesso antigene risponde con una produzione anticorpale più rapida ed efficace (risposta secondaria)

Il nostro organismo, quindi, RISPONDE. Agisce. Non è passivo. E’ un fatto biologico non un’idea vaga e un po’ buonista. Se ricordiamo, riflettiamo e attiviamo un processo di cambiamento.

il giorno della memoria

Giorno-della-MemoriaIl 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono ad Auschwitz scoprendo il campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti.

olocausto1In questa data (in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, indicata come data ufficiale agli stati membri dell’ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre 2005) noi ricordiamo la totalità di un’esperienza e l’aberrazione dell’uomo.

Se conosciamo i fatti possiamo direzionare l’energia sprigionatasi in quel dato momento storico e usarla per reagire in maniera diversa, studiare i meccanismi che innescano in noi quegli stimoli esterni ed elaborare nuove strategie difensive, mature, consapevoli, adottare comportamenti differenti. Allora, non ne saremo più schiavi. Se, quindi, c’è una prima fase quasi passiva del ricordo, subito se ne presenta un’altra che ci vede protagonisti attivi, che si prendono la responsabilità di guardare al passato per inglobarlo nel presente di una collettività che ha bisogno di senso per gestire un futuro consapevole e più libero. C’è una frase di un soldato inglese a Bergen Belsen che dice:”Quando vedi queste cose dal vivo, sai per cosa combatti”. Noi sappiamo per cosa combattiamo se non voltiamo la testa dall’altra parte perché il diverso è ovunque e la difesa dall’alterità è un valore per cui dobbiamo lottare sempre.

spunti e riflessioni

Ricordare vuol dire anche scoprire le vite di altre persone, persone che non abbiamo conosciuto, persone comuni che hanno dato la loro vita, persone qualsiasi che, tutte insieme, formano le fila della storia. Riflettere su quello che è successo ci avvicina l’un l’altro, ci fa capire le emozioni, le paure, le piccole gioie, la vita di tutti i giorni di qualcuno che non c’è più. Di qualcuno che non siamo noi. Qui sotto, vi lascio qualche spunto di riflessione e di lettura. Libri che non sempre hanno a che fare con l’Olocausto a cui spesso pensiamo, quello europeo. Ma leggere storie diverse, ci farà essere più liberi di attraversare storie lontane, anche nel caso che siano inventate, romanzate o riscritte.

Garzanti4

Questa è una storia vera. Qui sotto la recensione:

http://www.illibraio.it/la-vera-storia-di-una-bambina-del-ghetto-di-lodz-immagini-167004/

arton37805Il libro di Julie Otsuka, parla di una pagina poco conosciuta della storia americana: l’internamento dei cittadini di origine giapponese nei campi di lavoro dello Utah, in seguito all’attacco di Pearl Harbour.

Il romanzo di Philip Roth parte da un antefatto di fantastoria per raccontare cosa accadde a ROTH-P_complotto1Newark alla sua famiglia, e a un milione di famiglie come la sua, durante i minacciosi anni Quaranta, quando i cittadini ebrei americani avevano buoni motivi per temere il peggio.

In questa pagina, qui sotto, vengono segnalati altri libri interessanti:

http://corriragazzocorri.it/blog/5-libri-per-la-giornata-della-memoria/

E poi c’è il canale Rai dove si possono trovare anche video e trasmissioni:

http://www.rai.it/dl/portali/site/page/Page-c6856639-0a37-4e43-8064-d5877b094bac.html

iniziative

Sono tantissime, ovviamente le iniziative che si rincorreranno in questi giorni. Vi lascio solo qualche indicazione di massima.

Clicca QUI per vedere il calendario completo delle iniziative UCEI in Italia.

Clicca QUI per vedere le iniziative delle biblioteche di Roma.

Clicca QUI per vedere le iniziative a Torino.

Come dico sempre, non solo parole… il giorno della memoria!