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LA POESIA E’ UN BISOGNO DI TUTTI

Il bisogno di trascendere e raccontare i propri limiti con strumenti che non siano quelli del quotidiano. Ha un carattere intransitivo e autoriflessivo ed è una verità che si sottrae a qualunque possibilità di spiegazione logico-concettuale. E se la poesia, come dice Aristotele nella Poetica, è «più filosofica della storia», ciò vuol dire che ha il compito di rappresentare non il particolare o la contingenza di un fatto, bensì le leggi universali che ne regolano l’accadere. La poesia è dunque ἀλήϑεια, è verità sottratta al ragionamento, è verità che conduce direttamente al mistico inerente alla vita.
LE MUSE

Firenze-Palazzo Pitti_Danza di Apollo con le Muse

Danza di Apollo con le Muse, Baldassare Peruzzi, Firenze Palazzo Pitti.

Nell’ambito della cultura greca la poesia faceva parte della μουσική τέχνη ( l’«arte delle Muse») che era unione inscindibile di ritmo, suono, danza e logos. Le Muse erano divinità, figlie di Zeus e di Mnemosine (la memoria), concettualmente legate a un particolare tipo di sapere che si credeva concedessero ad alcuni uomini. La poesia era, dunque, lo strumento che portava a una conoscenza inattingibile con gli strumenti tradizionali, il velo che si sollevava e che conduceva faccia a faccia con una realtà profonda, una realtà di non separazione, una realtà spiazzante e straordinaria, figlia appunto degli “dei”.

ERNESTO CARDENAL E LA POESIA DI TUTTI

Ernesto-CardenalErnesto Cardenal, sacerdote-poeta nicaraguense, nominato ministro della cultura del nuovo governo sandinista nel 1979, ha sempre pensato che la poesia sia un dono di tutti, e che abiti nello sguardo particolare, diverso, che si getta sulle cose, sulla realtà di tutti i giorni. Con questo spirito ha avviato, con ottimi risultati, un programma di lotta all’analfabetismo realizzando laboratori di poesia aperti a tutti i cittadini, i Talleres de Poesìa. Nel 2004 Giuseppe Masera, medico del San Gerardo di Monza, gemellato con l’ospedale La Mascota di Managua, ha chiesto la sua collaborazione per portare i Talleres anche fra i bambini malati di cancro perché convinto che la poesia abbia il potere di rivoluzionare il mondo della malattia dando sfogo ai sentimenti, alle paure, facendo parlare i grandi abissi che i malati si trovano a dover guardare senza più possibilità di fuga. E’ da lì che nasce la poesia, dal confronto serrato con la propria interiorità, con la purezza che, tolta ogni maschera sociale, si esprime libera, intatta; quella purezza che chi è in contatto con la malattia, o il disagio, riesce a toccare, forse, con più facilità- sicuramente fuori dai paludamenti della poesia accademica- perché nel momento in cui la quotidianità riveste meno importanza, le grandi tematiche esistenziali diventano, a un tratto, tanto pressanti che la persona sente il rapporto con la natura, con l’universo, con l’essenza interiore necessario, e non più rimandabile.

http://www.casadellapoesia.org/poeti/cardenal-ernesto/biografia

POETI FUORI STRADA

Il progetto dei Poeti FuoriStrada nasce a Milano, presentato il 22 ottobre alla Casa dei Diritti- ma si spera che si sparga a macchia d’olio in tutta Italia-, prende spunto dal Talleres di Cardenal e si propone di coinvolgere persone in situazioni di fragilità e di disagio- per ora principalmente bambini e anziani. Il progetto prevede anche una parte di sperimentazione. “È lecito aspettarsi un valore terapeutico dallo scrivere in poesia” spiega Giuseppe Masera, per anni direttore della Clinica pediatrica Università Milano Bicocca San Gerardo di Monza, “è importante dimostrare che funzioni, registrare il quid di benessere che nei pazienti deriva dal riflettere, dall’esprimersi e dall’essere ascoltati”. E’ d’accordo con Masera anche Marcello Cesa Bianchi, luminare della Psicologia italiana e membro del comitato scientifico di Poeti FuoriStrada, che si occupa principalmente del mondo degli anziani. Con loro scendono in prima linea i poeti che avranno il compito di facilitare il percorso di avvicinamento al mondo della poesia, al mondo del sentire, i “facilitatori”. Tra questi Guido Oldani, Antonetta Carrabs e Milton Fernandez di cui cito qualche frase presa dall’intervista rilasciata a Ruggiero Corcella del Corriere della Sera, il 5 novembre scorso.

Oldani:
Poetare, significa conoscere. Allora i “poeti fuoristrada” ampliano il loro campo di coscienza, diversificandolo. Il pozzo della malattia fa raccogliere acqua ad una profondità maggiore. Forse nascono dei disvelamenti che solo un malato, nella sua condizione, può raggiungere e manifestare. Allora è possibile che ampli il suo e il nostro mondo . Il capire di più del vivere, può dare anticorpi di speranza e di energia forse inimmaginabili.

Carrabs:
Poesia fuoristrada: è un titolo che esplica una zona di confine, una zona ai margini dell’espressività, in cui ognuno potrà, attraverso la parola, comunicare e interagire con il mondo. […] In situazioni difficili la persona, anche se assistita da familiari ed amici, può sentirsi sola, non solo per problemi di vita pratica, ma piuttosto per la difficoltà a comunicare, speranze, sentimenti, la propria sofferenza emotiva-psichica. È importante incontrare chi è disposto ad ascoltare.

Fernandez
:
Abbiamo bisogno di compagni di viaggio. Poeti in grado di abbassare lo sguardo verso quelle zone dove spesso si annida la sofferenza, quella vera, reale, che si può persino toccare con mano. Quella realtà spesso subita, raccontata in una prosa che fotografa ma non incide, quasi fosse parte di un presente inamovibile. Poeti disposti a spogliarsi di titoli e prosopopee, persino della propria condizione di poeti, per mettersi “al servizio della poesia”, coscienti del fatto che non andiamo a insegnare nulla, ma soltanto a indurre a provarci, a capire che la poesia è un bene comune, alla stregua dell’aria che respiriamo, e perfino un diritto, come quello di poter guardare in avanti con occhi nuovi.

E’ possibile leggere il Manifesto dei Poeti FuoriStrada nella pagina facebook

https://www.facebook.com/pages/Poeti-FuoriStrada/1505876522987396?fref=ts

Per informarzioni e contatti: poetifuoristrada@gmail.com

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