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Archie staccò a fatica la testa dal volante. E nel momento che passò tra la messa a fuoco della stazza sudata di un Elvis dalla pelle scura e la consapevolezza che la vita gli apparteneva ancora, ebbe una sorta di epifania. Gli venne in mente che, per la prima volta da quando era nato, la Vita aveva detto Sì ad Archie Jones. Non un semplice “okay” o un “tanto-vale-che-vai-avanti-visto-che-hai-iniziato”, ma una sonora affermazione. La Vita voleva Archie. La Vita l’aveva gelosamente strappato dal morso della morte, riportandoselo al seno. Anche se Archie non era uno dei suoi migliori esemplari, la Vita voleva Archie e Archie, con sua grande sorpresa, voleva la Vita“.

Basta un secondo per cambiare prospettiva, basta una piccola risposta che arriva e all’improvviso tutto muta. Si canta l’inno alla vita quando se ne può fare a meno ma la si vuole caparbiamente, quando si stava per perderla e invece no, si è di nuovo in pista a combattere per lei. Teniamone conto. Soprattutto perché non tutti possono scegliere di vivere.

Giustizia per Stefano Cucchi. E rispetto per la sua vita spezzata!

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