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La sofferenza altrui ci rende spesso impotenti. Ci sentiamo bloccati, inermi, di fronte alla disperazione grande e insensata. Così ci chiudiamo nella frustrazione di ritenerci incapaci di cambiare le cose, tentando di dimenticare che qualcosa si poteva fare, eppure… No, non c’è un modo giusto per entrare in contatto con il dolore, con il male. Ma per resistervi, bisogna agire! perché l’esperienza del male si può affrontare, metabolizzare, e vincere, solo determinando fortemente la controtendenza al bene, alla creazione. La creazione di qualcosa di nuovo, qualcosa che prima non c’era. Ognuno ha il suo modo. Gian Paolo Serino, critico letterario e direttore della rivista online Satisfiction, ha trovato la maniera a lui più congeniale per spendersi in favore dei bambini malati di tumore ricoverati negli ospedali, coinvolgendo scrittori e giornalisti culturali e facendo loro leggere favole e inventare storie. Vive. Come il guizzo che c’è negli occhi di quelle creature indifese e coraggiose. La sua iniziativa si chiama Parole di cuore. L’ha creata dal nulla perché non voleva lasciarsi imbrigliare dal dolore cieco, e ha coinvolto- è arrivato alla terza edizione- tanti scrittori.

Gian Paolo Serino, direttore di Satisfiction

Gian Paolo Serino, direttore di Satisfiction

“Un grazie”, dice Serino, ” alla Dottoressa Lorenza Gandola e a tutte le maestre dell’Istituto dei Tumori (che vivono i bimbi anche lontano dal lavoro, perché sono il loro amore) e a tutti coloro che hanno permesso, senza alcuno scopo di lucro, questa iniziativa. Grazie soprattutto a quel bimbo che un giorno, vedendolo, mi ha fatto comprendere che si può uscire da qualsiasi malattia. Non ho mai conosciuto il Suo nome, ma mi ha donato talmente tanta forza il Suo sorriso, pur in chemioterapia, che mi ha dato la forza di reagire e di essere quello che sono oggi: vivo. IL MIO INVITO A TUTTI VOI: amici editori, uffici stampa, lettori, scrittori è di continuare questa iniziativa.
Se non potete, nel piccolo o nel grande, donate a questi bambini il sorriso e la forza che solo i grandi libri sanno donare ai bimbi (dai 4 ai 12 anni). Potete inviare i libri all’attenzione della “Dottoressa Gandola (presso) Reparto Pediatria Istituto dei Tumori di Milano, via Venezian 1, 20133 Milano”. Mi raccomando!
L’idea di Satisfiction è quella che “Parole di Cuore” sia di tutti e che ognuno la possa portare in altre città”.
L’iniziativa è arrivata già alla sua terza edizione  all’Istituto dei Tumori di Milano, presso l’ambulatorio pediatrico della Fondazione IRCCS. Da quest’anno e approdata anche a Como, all’Ospedale Sant’Anna. E’ stato proprio il primario, con l’insegnante della Scuola Ospedaliera, Paola Civati, ad inaugurare la prima giornata che ha avuto come ospite Federico Roncoroni.

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Continua Serino: “Satisfiction, grazie a Carlotta Vissani Charlotte Viss, Piero Negri Scaglione e Fulvia Tesio sarà dal 5 novembre sarà a TORINO.
Prestissimo, grazie ad Alice Di Stefano sarà anche a Roma, nelle 5 sedi del Bambin Gesù. Con un grazie a Niccolò Ammaniti, Annalena Benini, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Margaret Mazzantini che hanno già dato la propria adesione.
Vogliamo che chiunque, in qualunque città, organizzi “PAROLE DI CUORE” che non è un MARCHIO REGISTRATO, ma, come ho sempre affermato, APPARTIENE A TUTTI I BIMBI E A TUTTI GLI SCRITTORI CHE HANNO E VORRANNO CONTINUARE A PARTECIPARE. Chiaramente Satisfiction NON PUO’ ESSERE OVUNQUE. Grazie!

Alcuni scrittori hanno lasciato un ricordo della mattinata passato al reparto, tra questi, Giovanni Gastel jr, nipote del celebre fotografo omonimo, e pronipote del regista Luchino Visconti:
“Nessuna maschera, con loro, questo mi sono detto prima di vederli. Sono riuscito a tenere basse le difese, gli argini, ed è stato bello, emozionante.
Senza sforzo come una barca che veleggia al maestrale, come guardare una stellata nell’oscurità di una notte di agosto, come ritrovare la strada di casa dopo aver conosciuto dei bambini fortissimi, e pensare a loro anziché ai semafori.
Pensando ai loro genitori che sono incatenati al dramma, ma che riescono a respirare attimi di serenità, forse anche di gioia, ma, io credo, soprattutto di fierezza.
Perché ciò che provo è ammirazione, piccoli guerrieri nascosti dietro al male, che sbucano come da mille nascondini e ti sorridono con tutta la forza del mondo.
Grazie, piccoli, continuate a disegnare i vostri sogni, talvolta essi possono diventare reali.
Ecco, la vera salvezza: un disegno colorato con scritto sopra un nome che non dimenticherai”.
Anche lo scrittore Antonio Steffenoni ricorda la sua mattinata passata in ospedale:
E’ stato avere la sensazione, netta palpabile, che l’allegria, la creatività, la partecipazione e, in una parola, l’amore continuano ad essere la più straordinaria, e spesso sottovalutata, arma per diffondere benessere in un mondo che sembra preferire e inseguire un tipo di benessere tanto diverso. E tanto spesso inutile.”
“La sensibilità non è donna… la sensibilità è umana ..E quando la trovi in un uomo diventa poesia”, dice Alda Merini. Sarà per questo che Gian Paolo Serino si è fatto promotore dell’iniziativa Parole di Cuore, in collaborazione con ZeroConfini Onlus? Quello che è certo è che la sua sensibilità ha fatto breccia nel cuore di molti scrittori che hanno accettato di partecipare all’iniziativa.
“La nostra speranza”, spiega Gian Paolo Serino, “è che anche in altre città gli scrittori e i giornalisti si mobilitino in iniziative analoghe. I bimbi malati ricevono molto spesso le visite di personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e della musica, ma invogliare alla lettura è un dovere per chiunque si occupi di Cultura”.

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Gian Paolo Serino e Rossella Pretto

L’iniziativa si può seguire sul sito di Satisfiction e di ZeroConfini Onlus.

http://www.satisfiction.me/parole-di-cuore-satisfiction-a-milano-e-adesso-a-como/

http://www.zeroconfini.it/zeroconfini-home/